SIMBOLI ASTROLOGICI
Da un punto di vista generale, l'Astrologia è la dottrina che stabilisce analogie o corrispondenze tra i processi del macrocosmo e quelli del mondo umano, e cerca di definire quale sia l'influsso sull'uomo o la sua dipendenza dal movimento degli astri e dal calendario che ne deriva. E' praticamente la sola forma di pensiero su basi paralogiche che dai tempi delle civiltà arcaiche abbia sempre trovato nuova attenzione, tanto che anche oggi, nonostante tutte le condanne da parte dei difensori delle scienze naturali perimentali, essa trova più seguaci di quanti ne trovasse in tutti i periodi precedenti. Già in età arcaica si imparò a distinguere le stelle fisse che ruotano intorno al polo celeste dai pianeti, tra i quali vennero inclusi anche il Sole e la Luna, ottenendo così il "sacro" numero sette (con Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno). Lo Zodiaco fu suddiviso, non solo in Occidente, ma anche in Cina, in 12 "segni" per poter così stabilire, tra le altre cose, una dottina dei rapporti armonici che sussistono tra gli uomini nati sotto questi segni. Anche le civiltà dell'antico Messico tenevano conto dei segni (di solito rappresentati da forme animali) per caratterizzare la natura di un individuo nato sotto la loro influenza; era però una serie di 20 segni giornalieri che si ripetevano ciclicamente: coccodrillo, vento, casa, lucertola, serpente, morte, cervo, coniglio, acqua, cane, scimmia, erba o "intreccio", canna, giaguaro, aquila, avvoltoio, terremoto, coltello di selce, pioggia e fiore. Quattro di questi segni (casa, coniglio, canna e coltello di sece) potevano simboleggiare gli anni. Il desiderio di sondare le leggi cosmiche e le possibilità di armonizzare Cielo e Terra, spinse molte civiltà ad immaginare delle figure celesti che l'uomo tenndeva a riprodurre nel proprio ambito. La tipologia che ne scaturì è spesso convincente ed attraente che è raro che non eserciti il suo effetto anche sull'uomo che vive nell'età della tecnica. Sul piano semiologico (scienza dei segni), è interessante notare che in tutta la cultura "Occidentale" i simboli astrologici vengono impiegati da molti secoli, praticamente senza variazioni di rilievo, per indicare i pianeti e i segni zodiacali. L'Astrologia Cinese tradizionale si distingue da quella occidentale sotto molti punti di vista. Vi troviamo 28 "stazioni lunari" e 12 "stazioni astrali", alle quali corrispondono 12 "sezioni terrestri". Ambedue i tipi non coincidono con lo Zodiaco che - probabilmente in seguito all'influenza occidentale - a partire dal medioevo si era diffuso anche in Cina e che si articola in 12 segni (stelle). L'osservazione di 5 elementi in rapporto con le 12 stazioni astrali, portò ad un ciclo basato su 60 oposizioni, trascorso il quale si competono le combinazioni iniziali. Anche in Cina si compilavano Oroscopi, soprattutto nei matrimoni attentamente pianificati, al fine di ottenere una perfetta armonia. Gli errori erano invece interpretati in base all'analogia tra i disturbi celesti e quelli terreni. Anche nell'area indù o indonesiana erano diffusi complicati sistemi astrologici, che venivano paragonati, tra l'altro, al simbolismo del calendario astrologico diffuso nel Messico arcaico. Ciò a riprova di un'influenza che in età precolombiana, il mondo asiatico deve aver esercitato, in relazione alla storia culturale, sul Nuovo Mondo. (Tratto da "Le Garzantine - I Simboli" - 2005)